Vita in condominio: le regole per la sicurezza sanitaria

 

Stiamo vivendo un momento in cui il contagio da Covid-19, con le sue ultime varianti, sembra inevitabile. Anche interminabile, diciamocelo. Dobbiamo però tenere ancora per un po’ la guardia alta, cercando di avere comportamenti virtuosi per preservare la nostra salute e quella degli altri. A parte la questione vaccino, ci sono delle buone prassi che è meglio tenere, soprattutto in condominio, dove la condivisione di alcuni spazi ci porta spesso a contatto con gli altri. Cosa fare? Ecco i consigli di Condominal, il tuo amministratore di condominio.

 

Le buone prassi anti Covid-19 in condominio

 

Come amministratori di condominio ci sentiamo in dovere di tenere i nostri condòmini correttamente informati e aggiornati, diffondendo informazioni chiare per il benessere e la tranquillità di tutti. Sappiamo che, soprattutto nelle ultime settimane, le norme stanno cambiando in continuazione e può non essere semplice stare dietro a tutti gli aggiornamenti. Vi consigliamo quindi, onde evitare dubbi, di seguire sempre le notizie del Ministero della Salute sull’apposito sito web ufficiale.

 

In ogni caso vi ricordiamo che negli spazi comuni (androni condominiali, sale di utilizzo condiviso, cortili interni, ascensori, ecc…) e nelle scale interne all’edificio è bene tenere a mente poche e semplici regole:

 

  • distanziamento di almeno 1 metro;
  • mascherina indossata in modo corretto (deve coprire bocca e naso), meglio se FFP2;
  • lavarsi e igienizzarsi molto spesso le mani;
  • starnutire e tossire nel gomito;
  • uso dell’ascensore da soli o con componenti del proprio nucleo familiare.

 

Quarantena, autosorveglianza, mascherina: vivere serenamente in comunità

 

Se poi stiamo vivendo delle misure di contenimento particolari perché siamo positivi o siamo stati a contatto con persone contagiate, ricordiamoci di tutte le norme previste appositamente per questi casi (che però cambiano a seconda anche del percorso vaccinale, per cui è sempre bene chiedere lumi al proprio medico curante, oltre che visitare costantemente il sito del Ministero della Salute).

 

Tali regole ci saranno utili anche in condominio per evitare di contagiare gli abitanti del nostro stesso edificio, vediamole in sintesi.

 

Contatti stretti (ad alto rischio)

 

Si applica la misura di quarantena della durata di 5 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo (la cui cessazione è condizionata all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare eseguito alla scadenza di tale periodo) per i seguenti soggetti:

 

  1. soggetti asintomatici non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (i.e. abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste) o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni;
  2. soggetti asintomatici che abbiano completato il ciclo vaccinale primario o che siano guariti da precedente infezione da SARS-CoV-2 da più di 120 giorni senza aver ricevuto la dose di richiamo.

 

Se durante il periodo di quarantena si manifestano sintomi riferibili a una possibile infezione da Covid-19 è raccomandata l’esecuzione immediata di un test diagnostico. Inoltre è necessario indossare la mascherina FFP2 per i cinque giorni successivi al termine del periodo di quarantena precauzionale.

 

Per i contatti stretti asintomatici che:

- abbiano ricevuto la dose “booster” (terza dose), oppure

- abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, oppure

- siano guariti da infezione da Covid-19 nei 120 giorni precedenti, oppure

- siano guariti dopo il completamento del ciclo primario,

 

non è prevista la quarantena e si applica la misura dell’autosorveglianza della durata di 5 giorni. E’ prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione del Covid-19 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid-19. È obbligatorio indossare la mascherina FFP2 per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso.

 

In generale ricordiamoci che non siamo soli e che ogni nostro gesto può avere conseguenze sulla nostra vita e su quella degli altri. Per questo, e per un sano senso civico, rispettiamo tutte le normative con la consapevolezza che siamo, purtroppo, ancora in una situazione di emergenza sanitaria. Per ogni dubbio contattaci, siamo qui per aiutarti!