Superbonus 110%. Tra proroghe e ritardi, facciamo il punto sotto l’ombrellone

Pronti per andare in vacanza? Prima di partire noi di Condominal volevamo fare il punto sulla situazione Superbonus 110% per sciogliere alcuni nodi e chiarire qualche perplessità.

Innanzitutto una buona notizia: pare che il Governo sia sempre più intenzionato a prorogare la normativa anche per tutto il 2023, visto l’andamento delle richieste. Quindi chi è rimasto “in coda” non deve preoccuparsi: ci sarà da attendere un po’ di più ma con molta probabilità i lavori si faranno.

 

Le maggiori criticità attuali legate al Superbonus 110%

Sì, perché la situazione attuale in tutta Italia è la seguente: a causa dell’impennata di pratiche legate ai lavori con cessione del credito (bonus facciate 90% e Superbonus 110%), tutto il comparto dell’edilizia si è trovato a far fronte a un’emergenza quasi ingestibile. Questo sta causando non solo ritardi nell’inizio dei lavori - vista l’attuale carenza di ponteggi da cantiere che, quando si trovano, hanno costi di noleggio inaffrontabili - ma anche un aumento notevole dei costi delle materie prime necessarie per lo svolgimento delle operazioni.

Non solo: se i materiali si trovano, oltre ad avere costi altissimi, vengono consegnati in tempi lunghissimi, proprio a causa del numero delle richieste. E, cosa più importante, le imprese edili qualificate, preparate e certificate sono tutte impegnate e non sono disponibili entro l’anno.

Quindi cosa fare? Bisogna aspettare pazientemente, mettersi in fila. Bisogna aspettare che finiscano i lavori in corso perché ne possano cominciare di nuovi. E sembra che i tempi ce lo consentiranno. Non bisogna farsi prendere dalla fretta, avere la “febbre da Superbonus”: bisogna sempre pensare che i lavori devono essere ben fatti, con i giusti tempi e da professionisti qualificati e affidabili. Se per avere questo bisogna aspettare, si aspetterà, perché poi il risultato sarà di altissimo livello.
Probabilmente dovremo pazientare un po’ di più ma da quello che dice il Governo i tempi ci saranno per chi ha già avviato le pratiche. Considerato che lavori molto complessi prevedono tempi lunghi di realizzazione, è necessario attendere almeno la proroga al 2023.

Purtroppo la brevità iniziale della norma ha causato un collo di bottiglia, insieme alla parte burocratica iniziale lunghissima: una combinazione fatale che ha allungato i tempi per tutti. E il meccanismo delle continue proroghe, solo annunciate, non ha consentito a nessuno una programmazione a lungo termine. Però sembra che gli orizzonti siano rosei, con queste notizie che ci fanno ben sperare.

 

Tempi e misura degli interventi: a cosa andiamo incontro?

Un’altra criticità è data proprio dal Superbonus in sé: i lavori che sono previsti sono di grande portata per cui i tempi per la loro realizzazione sono lunghi. Per fare un esempio, i lavori previsti dal bonus facciate sono molto più semplici rispetto alla complessità delle attività inserite in una pratica Superbonus. Per cui cerchiamo anche di capire che tipo di intervento stiamo per affrontare prima di farci prendere dal panico; c’è sempre il tempo di fare programmazione e di prevedere anche altre tipologie di attività.

C’è anche chi si impaurisce di fronte alla possibilità che tutti i bonus passino al 75% ma in realtà non è una notizia poi così negativa: se è vero che l’Ecobonus potrebbe abbassarsi, è anche vero che tutti i bonus inferiori al 75%, come quello ristrutturazioni o il bonus verde solo per fare un paio di esempi, saliranno e potranno essere previste tante migliorie ai nostri immobili, a un costo molto conveniente.

Non dimentichiamo poi una cosa importantissima: per far partire i lavori del Superbonus gli immobili devono ottenere la conformità urbanistica, sia l’intero fabbricato che i singoli appartamenti. Se l’intero fabbricato ha ottenuto tale conformità ma il singolo appartamento no, questo non potrà beneficiare della pratica finché non si sarà messo in regola, operazione che il singolo condomino dovrà eseguire autonomamente.

Non stiamo perdendo un treno: stiamo solo aspettando che passi il nostro. Attendiamo fiduciosi e continuiamo a fare affidamento sui nostri amministratori di condominio che stanno monitorando costantemente lo stato delle pratiche al fine di dare a tutti i condomini l’attenzione che meritano, uno dopo l’altro.

Vuoi approfondire le tue problematiche in condominio o hai bisogno di un chiarimento? Contattaci, saremo felici di aiutarti!