Per Condominal l’eliminazione delle barriere architettoniche è un dovere etico

 

Parlare di barriere architettoniche è doveroso, non solo in questo periodo ricco di agevolazioni fiscali. Perché se è vero che l’introduzione di sistemi che migliorano la qualità della vita delle persone con disabilità è prevista dalle normative per il Superbonus 110% e il Super-Sismabonus, è altrettanto vero che questi interventi dovrebbero prescindere dai vantaggi economici.

 

Eliminare le barriere architettoniche è prima di tutto un gesto etico. Stiamo parlando di inclusione sociale, di qualità dell’abitare, di sensibilità. Perché poi potremmo avere tutti un amico o un parente con disabilità che vorrebbe venire a cena da noi ma non può a causa delle rampe di scale o dell’ascensore non a norma. Riflettiamoci bene.

 

Le azioni da intraprendere per un edificio più inclusivo

Scegliere di abbattere le barriere architettoniche e di far diventare la nostra casa o il nostro edificio più inclusivi è una scelta molto intelligente, oltre che lungimirante. E sì, ci porta anche dei vantaggi economici e aumenta il valore dell’immobile.

 

Quali azioni mettere in campo concretamente? Innanzitutto, interventi semplici dal punto di vista della fattibilità ma ad alto livello di civiltà:

 

  • eliminare le scale o gli scalini d’ingresso che spesso sono presenti negli edifici più datati;
  • introdurre delle piccole rampe per superare i gradini e le scalinate;
  • installare dei montascale;
  • installare ascensori moderni che facilitino l’accesso e l’utilizzo a persone su sedia a rotelle;
  • ampliare gli ascensori esistenti e più datati rendendoli rispondenti alle nuove normative.

 

E questi sono gli interventi che potremmo definire più banali. Ci sono cose che non notiamo ma che sono essenziali, come il posizionamento delle pulsantiere dei citofoni o degli interruttori per l’accensione delle luci condominiali: spesso sono troppo alti per chi è seduto in carrozzina o per chi comunque ha una disabilità che non consente l’arrivo in posizioni troppo elevate. Parola d’ordine: cambiare! In questo modo renderemo il nostro edificio più vivibile e aperto a tutti.

 

Per non parlare delle soluzioni più smart come l’accensione delle luci grazie a sensori di movimento o dispositivi domotici che comunque consentono l’apertura automatica delle porte, dei cancelli, delle serrature senza difficoltà (non destinate poi solo ai disabili ma anche ai bambini o agli anziani che hanno difficoltà di movimento).

 

Una vita senza barriere architettoniche è migliore per tutti, pensiamoci bene. E se poi si può approfittare anche di qualche vantaggio economico allora perché non abbatterle? Per una consulenza condominiale contattaci qui, noi ci siamo sempre!