Per Condominal condominio evoluto vuol dire anche condominio cardioprotetto!

 

Come tutti gli studi professionali di amministratori di condominio anche Condominal è iscritta con orgoglio ad ANACI, l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, con la quale condivide valori e obiettivi di sviluppo e di crescita.

 

Tra gli obiettivi di ANACI che Condominal sposa, emerge quello di favorire il progresso all’interno dei condomìni nell’ottica dell’innovazione sociale, portandoli allo stadio di “condomìni evoluti” (ne abbiamo parlato nel nostro precedente articolo).
Uno dei passi importanti è quello legato alla sicurezza e alla salute degli abitanti del fabbricato; per questo ANACI ha ideato e avviato il progetto Condominio Cardioprotetto che Condominal attiverà all’interno dei condomìni gestiti nella città di Modena.

 

Il progetto Condominio Cardioprotetto promosso da ANACI

 

Il progetto voluto da ANACI - proposto e attivabile in tutta Italia - parte da alcuni numeri importanti: in Italia ogni anno avvengono oltre 70 mila arresti cardiaci e il 78% di essi avviene in casa. L’arresto cardiaco può colpire tutti, giovani e meno giovani, persino i bambini.
Posti questi dati perché non installare nel condominio dei Defibrillatori Automatizzati Esterni (DAE), al fine di agire tempestivamente in caso di necessità? La sicurezza di tutti i condomini, l’attenzione per il vicinato, la tutela degli abitanti ne beneficerebbero.
La risposta è il progetto Condominio Cardioprotetto, a cui Condominal aderisce: in poche parole l’iniziativa prevede l’installazione di dispositivi DAE all’interno del condominio e, in più, lo svolgimento del corso di formazione ad hoc per 4 condomini volontari; il progetto prevede una convenzione con ANACI che consente di posizionare all’interno del condominio un defibrillatore automatico telecontrollato Philips efficace, efficiente e molto semplice da usare.

 

Utilizzando il DAE entro 2 - 3 minuti dal malore, infatti, si può ridurre il rischio di morte fino all’80%.

 

Servizi condivisi per una maggiore etica dell’abitare

 

Con l’adesione a questo progetto Condominal vuole cominciare a trasmettere nei propri condomìni un’etica dell’abitare, proponendo alcune buone pratiche nell’ottica della sicurezza e del benessere delle persone. L’Amministratore di condominio diventa così un vero e proprio “Ambasciatore di Vita”, come dice ANACI.
Diffondere una cultura etica significa, inoltre, attivare all’interno del fabbricato una serie di servizi condivisi che, oltre ad aumentare il comfort abitativo della comunità, aumentano il valore dell’immobile in maniera esponenziale.

 

Il valore della vita è un valore inestimabile, anche in condominio. Condominal lo sa e si sta attivando per questo, scegliendo di essere uno tra i primi amministratori in Italia ad accogliere promotore dell’iniziativa e ad entrare nel progetto pilota “Condominio Social Smart” promosso da ANACI.

 

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