Edifici condominiali e sicurezza antincendio. Condominal fa il punto.

 

Il recente incendio della Torre del Moro, edificio residenziale a Milano, ha messo in agitazione molti condòmini in tutto il Belpaese. Questo stato di allarme è aggravato dal fatto che in questo periodo sono molti i cantieri in corso, la maggior parte dei quali prevede l’implementazione di un sistema di isolamento termico di facciata cosiddetto “a cappotto” per poter beneficiare del Bonus 110%. Si pone così un problema di sicurezza antincendio.

 

Gli incendi nei condomìni di Londra e Milano. Analogie e differenze

 

L’incendio di Milano è stato preceduto qualche anno fa da quello della Greenfell Tower a Londra, avvenuto più precisamente nell’estate del 2017. Facendo un confronto, il primo dato che salta all’occhio è quello relativo alle vittime: mentre l’incendio di Milano non ha causato morti, quello di Londra ha invece visto la perdita di diverse vite umane. La differenza? L’incendio londinese si è sviluppato a partire da un piano basso e durante la notte, cosa che ha sicuramente giocato a sfavore dato che i tempi di reazione dei residenti sono stati ovviamente rallentati; a Milano, invece, l’incendio si è sviluppato a partire da un piano alto, in orario diurno, in un periodo di ferie: tutto questo ha contribuito a far sì che non vi siano state vittime umane, diversamente dagli animali domestici che purtroppo hanno avuto una triste fine.

 

Un altro dato rilevante è quello riguardante l’età degli edifici perché mentre il fabbricato di Londra era piuttosto datato, per Milano parliamo di un fabbricato pressoché nuovo, realizzato circa 10 anni fa.

 

Sistemi di isolamento delle facciate. La normativa italiana

 

È importante ricordare che sin dal 2013 esiste in Italia una norma che regola in termini di sicurezza l’installazione dei sistemi di isolamento delle facciate; dal 2019, quindi dopo l’incendio di Londra, tale norma è stata resa cogente e obbligatoria per tutti i fabbricati aventi un’altezza superiore a 12 metri.

 

L’obiettivo è quello di installare sistemi certificati per l’alta resistenza al fuoco, con bassa propagazione di fumo, limitando il cosiddetto “gocciolamento”, cioè la possibile caduta di parti del rivestimento che possano alimentare ulteriormente l’incendio. Per i fabbricati più alti e complessi è prevista anche la realizzazione di fasce tagliafuoco, finalizzate a impedire l’incendio generalizzato della facciata. Detto questo, i condòmini possono stare tranquilli: tutti gli interventi in corso di realizzazione sono stati progettati e verranno effettuati con l’utilizzo di sistemi certificati. Ovviamente bisognerà porre molta attenzione ai materiali edili e alla loro corretta posa, che dovrà avvenire sotto la supervisione di tecnici appositamente qualificati e preparati.

 

Incendio delle facciate e cedimenti strutturali. Parola d’ordine: sicurezza

 

Bisogna ancora attendere l’esito delle indagini ma quello che è successo a Milano, al momento, farebbe pensare che le misure antincendio utilizzate per le compartimentazioni dei piani, per le vie di fuga e le scale abbiano funzionato perché l’edificio è stato evacuato senza conseguenze per gli abitanti. A quanto pare, quindi, non c’è stata una propagazione interna e la struttura non dovrebbe aver subito gravi problemi di stabilità.

 

A questo punto però, visti anche i numerosissimi interventi di efficientamento energetico in corso su tutto il territorio nazionale, urge puntare l’attenzione sulla sicurezza delle tecnologie e dei materiali utilizzati per i sistemi di isolamento delle facciate.

 

Questo perché i sistemi in sé, a parità di condizioni di certificazione e controllo, sono tutti ugualmente sicuri, mentre per quanto riguarda le tecnologie e i materiali consigliamo due categorie di sistemi di isolamento termico:

  1. sistemi “a cappotto” tradizionali con pannelli applicati alla facciata e successivamente ricoperti da una rasatura armata con intonaci colorati;
  2. sistemi di facciata ventilata, in cui l’isolante è coperto da pannelli ceramici installati in modo da creare un’intercapedine per favorire il passaggio dell’aria.

 

Ricordiamo che stiamo parlando di “sistemi” di isolamento, che quindi necessitano di un ciclo di lavorazione complesso e certificato. Tra i due, ove possibile realizzarli, i sistemi di facciata ventilata sono secondo noi quelli più “smart” perché consentono, nella riqualificazione del costruito, di sfruttare i prospetti per la distribuzione di sistemi evoluti di domotica, telegestione, fibra, ecc..: il vero valore aggiunto delle nostre case.

 

La sicurezza antincendio riguarda l’intero complesso immobiliare

 

Quando si parla di sicurezza bisogna essere molto seri. Le misure antincendio non riguardano solo il rivestimento delle facciate ma devono essere applicate sull’intero fabbricato. A partire dalle autorimesse, proseguendo per i vani scala, gli ascensori, le centrali termiche e gli impianti tecnologici.

In riferimento a questo vogliamo sottolineare come il patrimonio immobiliare italiano non è messo benissimo: molti edifici sono datati e vanno riqualificati investendo sulla sicurezza.

È vero, si tratta di interventi costosi, che non appagano magari l’estetica, ma dobbiamo ricordarci che sono finalizzati alla salvaguardia delle strutture e delle persone.

A tal proposito, il possibile innalzamento del Bonus ristrutturazione dal 50% al 75% potrebbe dare una spinta maggiore al riammodernamento dei nostri edifici.

Se hai bisogno di una consulenza condominiale contattaci, siamo qui per aiutarti!

 

Per un ulteriore approfondimento proponiamo la visione della puntata registrata il 22 settembre 2021, della trasmissione "Detto tra noi" (in onda sull'emittente locale TRC), nella quale Alessandro Mauro, socio e amministratore di Condominal, parla ampiamente di prevenzione antincendio e messa in sicurezza degli immobili. Buona visione!