Ecobonus 110%: salto della doppia classe energetica, cosa vuol dire?

Continuiamo il nostro viaggio all’interno dell’agevolazione più discussa dell’estate: l’Ecobonus 110%, ponendo un’attenzione particolare agli interventi condominiali.

 

 

Stavolta ci concentreremo su uno dei requisiti fondamentali per poter godere di questa agevolazione: il salto della doppia classe energetica.

 

In pratica, cosa vuol dire?

 

 

Doppio attestato per provare il rispetto dei livelli di efficienza

 

 

Il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio dovrà essere dimostrato mediante: progetto, relazione di conformità ai sensi della legge 10/91 (prima dell’inizio dei lavori), Attestato di Qualificazione Energetica (per chiudere i lavori) e l’apposito Attestato di Prestazione Energetica (APE) rilasciato da un tecnico competente alla conclusione dei lavori.

 

 

La norma - che è tuttora in fase di definizione - introduce, proprio per quanto riguarda il risparmio energetico, una serie di interventi “trainanti” che beneficiano del superbonus 110%. Tali interventi, se correttamente eseguiti, possono portarsi dietro alcuni interventi aggiuntivi che andranno a confluire nell’agevolazione come “interventi trainati”.

 

 

Le tipologie di intervento che piacciono all’Ecobonus 110%, interessanti per i condomìni

 

 

Gli interventi di isolamento termico che interessano l’involucro dell’edificio almeno per il 25% della superficie lorda.
Nell’esecuzione di queste operazioni si dovranno rispettare alcuni requisiti:

  • i materiali isolanti dovranno rispettare i criteri ambientali stabiliti dal Ministero dell’Ambiente;
  • dovranno essere rispettati i requisiti tecnici minimi stabiliti dai vari decreti ministeriali;
  • gli interventi dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio oppure, se questo non dovesse essere possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

 

 

Gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno di classe A. Possono essere previsti anche impianti a pompa di calore, impianti ibridi o geotermici; se annessi ad un intervento definito “trainante” possono essere inclusi nell’Ecobonus 110% anche gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo o di micro-cogenerazione.

 

 

Gli interventi “trainati” dedicati al risparmio energetico

 

 

Se eseguiti congiuntamente ad un intervento trainante, possono beneficiare dell’Ecobonus 110% anche altre operazioni di efficientamento energetico dell’edificio, come l’installazione di finestre comprensive di infissi con requisiti di trasmittanza termica U, oppure le colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

 

Anche questi interventi dovranno rispettare tutti i requisiti previsti dalla normativa.

 

Per poter dare il via ai lavori, come detto nel precedente articolo, l’Amministratore di Condominio dovrà incaricare un tecnico specializzato per la verifica del rispetto delle scale di classificazione energetica ed il rilascio della dichiarazione asseverata.

 

 

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